Prima visita alla sorgente Nossana

Aggiornamento: 22 nov 2021

”Uhhh… ma come arriva l’acqua al nostro paese?“

“Da dove viene la nostra acqua? E’ la stessa da milioni di anni, ogni goccia che vediamo nei fiumi, nei mari o che esce dal rubinetto è la stessa che è passata e passa dagli oceani, all’atmosfera, alle terre emerse e di nuovo negli oceani, attraverso un ciclo che è infinito; il ciclo idrogeologico naturale, comunemente chiamato ciclo dell’acqua.

Oggi scopriremo come Uniacque interviene per prendere un po’ di acqua e portarla nelle nostre case poi usarla, pulirla e restituirla alla natura" ha esortato Federica Nieddu, l’educatrice che Lunedì 15 Novembre ha inaugurato la prima visita all’acquedotto.


60 studenti, 3 classi di quinta della Scuola Primaria della Sacra Famiglia di Comonte e i loro insegnanti sono stati i primi visitatori dell’acquedotto della Nossana, il principale dei tre che porta l’acqua alla città di Bergamo. La sorgente, con la sua portata di 1.000 litri al secondo, permette il rifornimento idrico di Bergamo e del territorio circostante.

Dopo una prima parte di accoglienza, l’educatrice Federica Nieddu ha portato l’attenzione alla responsabilità individuale in merito al consumo e al relativo spreco dell’acqua.

Quante volte ci è capitato di lasciare il rubinetto dell’acqua aperto? O di predisporre la doccia, lasciando aperta l’acqua per diversi minuti, prima di cacciarci sotto?

Dalla fase di captazione alla riammissione in natura: l’educatrice, munita di illustrazioni, ha spiegato il rapporto tra il ciclo dell'acqua e il sistema idrico integrato.



“L’acqua ci serve per vivere e quindi l’uomo interviene per prendere l’acqua e utilizzarla per i suoi scopi. Il suo intervento è il sistema idrico integrato” ha spiegato Federica ai ragazzi. La visita è poi proseguita con un tecnico specializzato che ha condotto gli studenti alla fonte, mostrandogli in concreto la prima fase del sistema che avevano appena scoperto.


La proposta si è conclusa con un’attività interattiva: gli studenti, divisi in gruppi, si sono immedesimati in flussi d’acqua: quanta acqua prendere per evitare di sprecarla? Quanta raccoglierne per portarla nelle nostre case? Un semplice gioco che ha permesso ai ragazzi di scoprire in prima persona l'importante valore dell'acqua nelle nostre vite.


E che ogni cambiamento inizia sempre da un piccolo passo, da una responsabilità individuale.

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